Direttamente da quel di Marsiglia, ad opera di Stéphane Laporte alias Domotic, ecco un album deliziosamente bizzarro, "indie" nello spirito ed elettronico nella forma. In questo "Ask for tiger" - dato alle stampe a 3 anni di distanza dal precedente "Bye bye" - motivi e melodie genuinamente pop, freschi ed orecchiabili, vengono calati in atmosfere lo-fi fatte perlopiù di suoni da videogame, di interferenze e di "sporcizia". Non c'è accademicità, in queste 11 tracce, ma al contrario un'affascinante spontaneità che investe la "forma canzone" e le soluzioni timbriche adottate: intellettualmente parlando, ci troviamo probabilmente di fronte ad un labile, delicato equilibrio fra gioco e malinconia. In definitiva un album gradevolissimo, potenzialmente fecondo in seno al variopinto mondo della cosiddetta "indietronica"; un album, più in generale, che merita di essere ascoltato. Ah, per i più curiosi: la domotica, come insegna giustamente Indiepop, è "l'arte (ebbene sì) di conciliare la vivibilità di una casa con gli ultimi ritrovati che rendono la vita meno difficile". Buona conciliazione, buon ascolto.