La ricetta alla base di questo In Colour (secondo o terzo album dei nostri ? La loro discografia è un guazzabuglio di distribuzioni e ristampe, per non parlare di singoli ed EP...) si direbbe non prevedere ingredienti esoterici, tutt'altro. Melodie orecchiabili e armonie fresche non sono certo una novità, né lo sono le venature elettriche da una parte, appena appena elettroniche dall'altra, che screziano arrangiamenti solarmente pop. Eppure i dodici pezzi di questa piccola tribù svedese (otto membri) funzionano e pure bene, articolando una scaletta gradevole sotto più punti di vista: cangiante e allo stesso tempo coerente, il lavoro dei nostri è curato senza risultare necessariamente accademico, leggero ma non superficiale. Non miracolato, certo, ma più che dignitoso: da tenere presente. www.theconcretes.com