Ma che bozzetto curioso, quello allestito dalle sorelle Casady ! Nella loro arca di Noé - loro seconda fatica dopo "La Maison De Mon Rêve" del 2004 - combinano l'acusticità più nitida con l'elettronica lo-fi: voci femminili spesso appena sussurrate, generosamente effettate, si distendono su atmosfere rarefatte dove alla delicatezza dei pianoforti e delle chitarre fa da contraltare l'asprezza dei campionamenti, il tutto ritmato ipnoticamente da drum machine che più oscure non si potrebbe. 12 pezzi da meditare, ancora prima che da ascoltare: non necessariamente immediati ma gradevoli, testimoni della ricchezza che si cela dietro la vaghissima - e ingiustificata ? - etichetta "alternative". Sapete come non ami i paragoni, ma non riesco a non pensare a dei Sigur Ros in chiave "garagistica" che chiamano a cantare una certa Bjork...