C'è un sole inaspettato. Mi accorgo dopo qualche minuto che troppa gente guarda verso di me come si guarda ad un povero imbecille. Sto ossessivamente annuendo a ritmo della musica in cuffia, seduto su una panchina nel bel mezzo del cortile della mia facoltà, e dalla mia bocca escono degli improbabili "mmm-mmm-nananna-tattà-fiuuu". Me ne rendo conto solo ora. Smetto subito di rendermi ridicolo e cambio genere di musica: una mattonata sentimentale intimista quale giusta colonna sonora al mio momento di intimissima vergogna. Capisco però che Clor dei Clor (che odio per i gruppi che intitolano l'album con il loro nome) era veramente divertente e trascinante, anche troppo. Non ho più voglia quindi di ascolare Pretty in Panic dei My Latest Novel (la mattonata intimista, comunque stupenda) e rimetto i Clor stando ben attento a non muovere un dito per non essere vittima delle facili ironie dei miei colleghi studenti. Il risultato? Un soldatino eccessivamente irrigidito sull'attenti. Che indossa due auricolari. Più ridicolo di prima.