Lì per lì, lo dico francamente, questa seconda prova della creatura di Dan Snaith - già andato a segno nel 2005 con The milk of human kindness - non mi aveva fatto né caldo né freddo: è riascoltandola che ne ho apprezzato tanto l'estetica di fondo quanto il risultato immediato. Andorra si concreta in 9 canzoni gradevoli ma non superficiali, profumate di sixties senza risultare vacuamente nostalgiche: una giostra di colori - elettrici, in primo luogo, e poi elettronici - per certi versi fuori dal tempo, magari non folgorante ma certo dotata di un fascino sottile, capace di fare poco a poco presa. Un album che si abbina perfettamente agli scorci malinconici di fine estate...
Voto 7
Fulgentio