Questo è un album che fa innervorsire: avrebbe potuto strappare più di un applauso, e invece... E invece il nostro decide di adottare la politica del "buona la prima", intellettualmente interessante - chissà? - ma materialmente opinabile. Gli 11 pezzi di cui si compone la scaletta non sono male: sono impregnati - e genuinamente - di quella piacevole combinazione fra rock, blues e soul che mi aspettavo, ma... il cesello dov'è? La volontà di sgrezzare, di concretizzare - piuttosto che di lasciare intuire - quanto di buono c'è dietro un simile lavoro? Ben vengano spontaneità e immediatezza, purché ci si ricordi che - in un certo qual modo - esse sono solo un mezzo, non il fine.