Ascoltare questo Go away white è un po' come guardare un pesce esotico in un acquario: se ne apprezzano colori e traiettorie, sapendo al contempo che le pareti di vetro che lo contengono sono invalicabili. Intendiamoci: questi 10 nuovi pezzi dei redivivi Bauhaus si fanno tranquillamente ascoltare, mettendo tuttavia in chiaro, da subito e inequivocabilmente, come essi non vogliano essere altro che epigoni – più o meno pallidi - di un'epoca quale quella della new wave, indimenticata – certo – e al contempo superata. Vi piace il genere? Bene, godetevi questo gratuito tuffo indietro nel tempo, nell'elettricità abrasiva, nelle ritmiche quadrate, nelle atmosfere cupe delle quali i nostri sono stati convinti e convincenti alfieri. Altrimenti cambiate acquario, e chi s'è visto s'è visto.