Gran bell'album, a conferma di quella interessante personalità espressa con Funeral. Gradevolezza ed estro, commistione di soluzioni e piena consapevolezza: gli Arcade Fire si direbbero muoversi agevolmente attraverso 11 pezzi fatti di alchimie fra acusticità, elettricità e persino - dietro le quinte - di elettronica, combinando l'orecchiabilità delle melodie ad una scrittura più ricercata di quanto si direbbe. L'elegante e a tratti divertito lirismo dei nostri potrebbe lasciare il segno.
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Voto 7,5
Fulgentio
Scorrono piacevolmente, queste dieci tracce di Funeral: decisamente gli Arcade Fire dimostrano di saper dar luogo ad equilibri più che felici, quando con ciò non si intenda la sterile formula "né carne né pesce" che accontenta tutti e nessuno. L'orecchiabilità non è mai cafona, animata com'è da un buon gusto nemmeno troppo comune. Il ritmo, godibilissimo, si sposa con delle melodie azzeccate ma non per questo scontate. L'elettricità sanguigna delle chitarre non monopolizza l'arrangiamento, che anzi ripetutamente poggia su di un'intelligente componente acustica. Qua e là si avverte qualche sbandata retorica, che si direbbe però condita da sana autoironia. In definitiva un ascolto parzialmente "diverso" dal solito, che non posso che consigliare.