E' un songwriting delicato ma non necessariamente vacuo, quello della nostra: personalità e cura si sommano nell'animare 11 pezzi sostanzialmente folk che scorrono gradevolmente, forti del fascino discreto dell'essenzialità. Un plauso lo merita l'energica voce - dal sapore per così dire infantile - della Mitchell, che non rinuncia a seguire melodie orecchiabili senza per questo imboccare le soluzioni stilistiche più in voga (il sussurrare dall'inizio alla fine, tanto per capirsi); un altro plauso va al gusto nell'aver impreziosito l'acusticità di fondo di questo The brightness con mirati inserti elettrici e ritmici. Peccato per il tono generale che sembrerebbe tendere a calare nella seconda parte della scaletta...
Voto 6,5
Fulgentio