Una curatissima giostra di colori prodotta dall'ex Velvet Underground John Cale, dove tuttavia il buon Escovedo, di pezzo in pezzo, sembra procedere più per giustapposizione di soluzioni che non per combinazione. Il risultato sono dodici canzoni hi-fi, gradevoli ma non sensazionali, probabilmente troppo slegate fra loro: difficile star dietro ad una scaletta dove, da un pezzo all'altro, non uno dei colori dell'arrangiamento non muta radicalmente. Elettrico, elettronico, acustico: questa nuova prova del nostro ha appena una patina country-rock, mentre la sostanza è fin troppo variopinta. Unico punto fermo la voce, potente e sicura: da sola basta appena, vi pare?
Voto 6
Fulgentio