ADEM - LOVE AND OTHER PLANETS (2006 Domino)
Come addormentarsi dolcemente e in grande stile (cioè senza ricorrere a vili abbuffate di merendine o di alcoolici come da sempre è abituato a fare il sottoscritto) cullati da un cuscino che sono due piccole cuffiette dalle quali fuoriescono i suoni di questo splendido disco. Senza fare brutti sogni e senza svegliarsi col mal di testa al mattino (come quando mi addormento con i Motorpsycho). Musica che vuole però anche essere ascoltata attentamente, gli arrangiamenti sono fragili contenitori di cristallo pregiatissimo, costruiti con lavoro certosino, a proteggere le atmosfere rarefatte e sfuggenti delle belle melodie. La voce di Adem ora disegna le note nel cielo, ora sembra semplicemente accompagnarle verso gli "altri pianeti". Paradossalmente il più grande pregio di Adem è che fa addormentare, ma non annoia. Tutto molto piacevole insomma, ma sforzandomi non saprei come utilizzare questo album fuori dal letto. Sconsigliato l'ascolto in auto se si è da soli alla guida.
voto 6,5
Teddi
PLACEBO - MEDS (Virgin 2006)
Genuini come un hamburger di McDonalds. La formula è quella di sempre: vogliamo ammettere che sulle prime non fosse male ? Bene, ammettiamo anche che alla lunga ha stancato, perché ha perso di sostanza lasciando all'ascoltatore solo la patina di un rock crepuscolare ma orecchiabile. 13 canzoncine buone un po' per tutti e per nessuno: che la loro gradevolezza derivi dalla loro superficialità ? Non fosse altro perché questo Meds ci mette poco - se non ad annoiare - a scivolare via indolore, senza aver dimostrato di aver davvero qualcosa da dire: anche il cameo di Stipe lascia un po' il tempo che trova. Stringi stringi anche gli arrangiamenti sanno di retorica: tanta elettricità per fare "muro", una discreta dose di elettronica per "tappare i buchi", e la voce di Molko - caratteristica, evidentemente - che spicca su tutto e tutti con la prevedibilità di un orologio svizzero. Nessun tassello fuori posto, in questo "puzzle dalle uova d'oro": peccato che la scena sia già nota, e la musica dietro la cortina del "Placebo style" poca cosa.
voto 5
Fulgentio