Un album storico per ciò che rappresenta nella carriera dell’artista: una fase di transizione. Un mix geniale quanto straordinariamente progettato in un’atmosfera d’altri tempi, o di più tempi visti i diversi generi musicali che all’interno possiamo delicatamente ritrovare. Un viaggio alla scoperta di sentimenti celati dalla quotidianità dove alla fine ci si imbatte nella fatidica domanda “cosa accadrà domani?”. Con le armi della nostalgia, della perplessità, della nightmarish vision del futuro, nasce nel 1974 il “dramma” della carriera dell’artista ( troppo spesso etichettato come puro e semplice show-man ), quale rito di passaggio tra l’antico e il nuovo. Ecco perchè per molti fans (come me) Diamond Dogs è semplicemente il miglior album di David Bowie!