NEMESI - SEMPRE ALL'OSCURO (autoproduzione 2006)
Devo ammettere di sentirmi in imbarazzo nel parlare di questo primo EP dei Nemesi Sempre all'oscuro. Voglio dire: non sono un critico, ma non mi faccio troppi problemi a scrivere due righe - che so ? - sui Placebo: il buon Molko dorme tranquillo lo stesso anche se lo stronco, poco ma sicuro. In questo caso, invece, sono probabilmente alle prese con dei miei coetanei, entusiasti come me della musica e come me impegnati nella registrazione e nella diffusione del proprio lavoro: non è che rischio di rompergli le uova nel paniere senza troppa cognizione di causa? Tanto più che il loro genere - definito "crossover melodico" - non è esattamente il mio... Coraggio, e andiamo per ordine. Sul piano intellettuale non posso che condividere la scelta della lingua italiana: un tratto distintivo in un panorama che ho la sensazione ci mette poco ad apparire omogeneo. Non male i testi, in linea con la tensione generale della scaletta senza tuttavia incappare necessariamente nella banalità: è un attimo, quando si ha a che fare con la rabbia... Sul piano strettamente musicale, si fa apprezzare un po' ovunque la chitarra, puntuale ed efficace nell'animare - senza ripetersi oltremodo - i cinque pezzi in questione. Più tendente alla retorica - per quanto solida - la sessione ritmica, benché essa possa essere anche vista come "perfettamente rispondente al genere". Qualche punto interrogativo circa le due voci: dalla diversa funzione, e spesso in contrappunto - nonché, intendiamoci, prive di problemi intrinseci - avrebbero forse avuto bisogno di maggiore attenzione in fase di mix: non si discute sul fatto che il loro carattere "asciutto" possa essere una scelta oculata, ma personalmente non posso fare a meno di chiedermi se un minimo di effettistica in più (di ambiente e di ritardo, in primo luogo) non sia una buona strada da battere.In definitiva: registrare un EP - e promuoverlo - credo sia già di per sé encomiabile. Questo Sempre all'oscuro va apprezzato non solo per le intenzioni, ma anche per i risultati che i cinque pezzi che lo compongono (su tutti Resto sveglio e Nuvole di fumo) portano a casa: la personalità dei suoi artefici non è ancora del tutto nitida, probabilmente, ma ci sono le condizioni perché lo diventi strada facendo. Con l'ausilio - orrore ? - di un pizzico di elettronica ?
voto 6
Fulgentio