Se la prende relativamente comoda, e così va a finire che il concerto inizia con 45 minuti buoni di ritardo. Poco male: Silvestri è un istrione ammaliante, in grado di usare al meglio il proprio repertorio. "Il latitante" tiene banco, ma è in buona compagnia: il nostro pesca da tutta la sua discografia, alternando - meglio: combinando - ironia e riflessione. L'umore è forse più rock di quanto mi sarei aspettato, ma questo non esclude guizzi acustici da una parte, elettronici dall'altra: i riarrangiamenti del caso - penso ad esempio a quel piccolo capolavoro di Frasi da dimenticare - sostanzialmente funzionano. La band suona compatta, fornendo coerenza al tutto senza appiattire il quadro: da Monterisi in avanti non una cafonata, non una virgola di più o una di meno. I grandi classici ci sono tutti, le buone nuove canzoni anche: 2 ore di sostanza e divertimento, con un buon impianto (e buoni fonici) e perdipiù ad un costo più che accessibile (13 euro). Da vedere, da sentire.
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Fulgentio