44 anni portati non bene: benissimo, e prima di tutto intellettualmente. Il nostro è un magnete al centro di uno spettacolo ammaliante fatto di suggestioni ed ironia. Di musica, soprattutto: la scaletta pesca dai primi '80 degli Wham! al 2004 di Patience, con un occhio di riguardo - ma senza strafare - per Older (1996), alternando i classici di sempre con alcune gradite sorprese (chi si sarebbe aspettato You have been loved?). Inutile dire che il sound è curatissimo e la band - benché seminascosta dalle scenografie - tirata a lucido; Michael si direbbe portare avanti il tour con entusiasmo e rispetto per il pubblico. Con un sarcasmo, soprattutto, a tratti invidiabile: il siparietto intorno alla - sacrosanta - Shoot the dog (2002) vale da solo il prezzo del biglietto (non esattamente popolare: 57 euro, argh...).
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