Ebbene sì: mi prendo il lusso di ascoltare un album - per così dire - da zero, senza sapere nulla dei suoi autori. Nella mia incoscienza posso così permettermi di dire che, almeno epidermicamente, sono rimasto insoddisfatto: volevo della canzoni, e invece ho avuto a che fare con noiose declamazioni in salsa punk-rock. 13 pezzi anti-melodici e perlopiù superflui, all'insegna di un'elettricità satura d'altri tempi, di una ritmica quadrata, persino di una elettronica strategica: questo, nella mia ignoranza, è Reformation post TLC. Detto ciò nulla vieta di leggere la recensione del buon Ciarletta, su Ondarock, per farsi un'idea più generale del veterano signor Smith e della sua creatura: fatto questo si può tranquillamente passare ad ascoltare altro.
www.thefall.info
Voto 4,5
Fulgentio
